| Il Castello D'Evoli a Castropignano | |||||||
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Il
fortifizio, fu costruito dai longobardi su di un roccione inaccessibile
da tre lati, in vicinanze di fortificazioni d’epoca sannitica,
ampliato nel secolo XI dai
normanni. I resti, solo
ruderi di strutture, riescono in ogni caso a far comprendere quale
importanza dovette avere nei tempi. Dalla ormai cadente costruzione a
pianta quadrangolare, è ancora in buono stato il portale che si apre
sul lato che dà verso l’abitato.
Dell’antico decoro della residenza ducale vi è una sola
attestazione: la scala a due rampe con balaustra in pietra, pregevole
lavoro del Silvestri di Sepino, eseguito nel 1643.
La discendenza degli Evoli, travolta dalle leggi eversive in
condizioni modeste, alienò il
già rovinato castello nel 1821. Al
castello D'Evoli, sono legate alcune leggende. La più affascinante, è quella che
gli attribuisce ben 365 stanze
da letto (i proprietari ne
avrebbero occupato una diversa ogni notte), nonché quella
di Fata, una pastorella che, per
sfuggire dal Duca, il quale
l'aveva presa di mira e
insidiata, raggiunse l’alto roccione
e da qui si lanciò nel vuoto. |
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