In questo luogo è stata riconosciuta la città di Aquilonia, un centro del Sannio Pentro, teatro di battaglie e di un inquietante giuramento in cui i Sanniti furono sconfitti e la città data in fiamme. (293 a.c.).  Questo  centro sannitico si colloca sulla montagna omonima la cui cima più alta raggiunge i 1000 mt di altrezza.  L’altopiano si  distribuisce parallelamente al Massiccio del Matese, quasi a formare una seconda dorsale in cui possono essere comprese le montagne di Frosolone e di Cercemaggiore.  Il Biferno e il torrente Tappino, creano grossi  varchi che permettono l’accesso alle coste adriatiche ed alla pianura del Tavoliere.  Oltre a  questa viabilità si aggiunge la presenza di due tratturi: il Pescasseroli-Candela, e lo Fittola-Mulino Grande, collegati fra di loro dal braccio Matese-Taverna del Cortile.

Comunque  collegato da una viabilità  anulare che ne delimita i confini.  Tutta l’area è compresa tra la SS.Sannitica n. 7 e la Fondovalle del Biferno; alle porte di Campobasso.

L’importanza del sito archeologico di Monte Vairano risiede   nella possibilità di comprendere  per la prima volta quale fosse la natura dei centri abitati dai Sanniti del II sec. a.C. e illustra il modello di una città che si è estinta un secolo e mezzo prima della esistenza di Pompei (I sec. d.C.).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’elemento strutturale più appariscente dell’abitato di Monte Vairano è dato dalle mura perimetrali.  Esse si estendono lungo un percorso di circ 3 Km che racchiude un’area di quasi 50 ettari.  Il materiale utilizzato per la loro costruzione è un insieme di ciottoli fluviali e arenario chiamato puddinga ciottolosa, comunque materiale tipico del posto.

La zona delimitata presenta una forma quadrangolare e lungo il suo perimetro sono state rinvenute tre porte di cui, due rivolte verso il braccio Cortile-Matese ed una verso il corso del fiume Biferno.  Esse sono denominate Porta Vittoria o Porta Orientale, Porta Meridionale e Porta Occidentale.

Alla Porta Orientale è legata una legenda ancora viva sul posto che ricorda una vittoria dei Romani sui Sanniti.  A ridosso della Porta Vittoria è stata individuata una fornace; che produceva nel II sec. a.C. vasi a vernice nera. All’interno delle mura sono stati individuati diversi edifici sparsi su tutta l’area, tra cui la prima struttura abitativa del Sannio Centrale di cui si ha la completa documentazione archeologica denominata per esigenze pratiche, “Casa di LN”.  Durante gli scavi sono stati inoltre rinvenuti frammenti di ceramiche acroma  e a vernice nera, lucerne, unguentari conservati nei musei locali.  Verso la metà degli anni 80, la Comunità Montana “Molise Centrale” di Campobasso, avviò uno studio preliminare redigendo un progetto organico per l’importo di circa 6 miliardi e mezzo inteso a proteggere, conservare, recuperare tutta la zona di Monte Vairano, per creare un parco naturale archeologico attrezzato, valorizzando le due risorse principali: l’area archeologica (che costituisce uno dei più importanti ritrovamenti Sanniti dell’Italia centrale) ed il bosco di  Faiete-Monte Vairano.  L’area ricade tra i comuni di Busso, Baranello e Campobasso. 

I contesto ambientale di Monte Vairano è di grande interesse,i 700 Ha dei 970 ettari che costituiscono la superficie del parco, sono ricoperti di bosco, con un complesso botanico,  dotato di alto valore ambientale per la sua articolata composizione. 

Il territorio è infatti, ricco di erbe officinali e frutti selvatici. Esso, presenta,  diverse specie arboree tra le quali: il Cerro, la Farnia, il Pino Nero, il Pino D'Aleppo, la Quercia, il Cedro d'Atlante, l'Abete della Duglasia, il Castano, il Pino Eldarica, il Cipresso Arizonico, il Cerro Roverella, dove su alcune di queste,  trovano   terreno fertile funghi e tartufi.

 

 

 

 

 

Il parco inoltre è stato progettato per poter ospitare strutture formative come: Museo Naturalistico, Auditorium, Sala convegni; Area Faunistica del Cervo, punti di osservazione, sentieri naturalistici, postazioni didattiche, isole multimediali e strutture ricreative, percorsi a cavallo, a piedi e in montain bike, rifugi-ristoro, campeggi, boungalows, campi da tennis, da bocce, e teatro all’aperto.

La Comunità Montana, ha recentemente affidato in gestione le suddette aree, alle cooperative  “Vivi il tuo tempo” e “Monte Vairano” le quali, sono in grado di offrire agli ospiti,un soggiorno fuori dal comune, con una genuina accoglienza. La cucina è tipica, basata su prodotti semplici e genuini, figlia di una terra poco generosa di risorse e, tuttavia, ricca di sapori.