| Origini del nome | ||||
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Sarebbe impossibile indagare l’etimo di Petrella senza cadere in logomachie, che è meglio evitare. Il nome dell’Università era Pratella nel Secolo XII °, Rocca Petrella nei successivi ; Alcuni pensano che un tempo fu anche Pietra Margherita, ma non è stato mai riscontrato in nessun documento. Il vecchio stemma di Petrella sul quale torneremo più avanti, portava nel campo la figura di San Giorgio. Con Regio Decreto del 22 Gennaio 1863 in conformità del Deliberato 28 Novembre 1862 del Consiglio Comunale , 'Petrella' venne autorizzata ad aggiungere la qualifica “Tifernina ” (dal nome del fiume Biferno) al proprio nome per distinguerlo da Petrella Salto che si trova in provincia dell’Aquila e, Petrella Liri in Provincia di Rieti.
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| Il Centro Storico | ||||
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Il
nucleo
primordiale
di
Petrella
era
limitato
ad
un’area
ristrettissima
che
oggi
chiamiamo
“Centro
Storico ”. Nel
corso
dei
secoli
XI°
e
XII°
si
verificò
un’espansione
dell’abitato
intorno
ad
una
strada
principale detta
Strada
Borgo
(attuale
Via
Cavour) ,
alle
cui
estremità
vi
erano
le
porte
di
accesso
di
cui
rimangono
visibili
ancora
oggi
gli
stipiti : La
Porta
da
Capo
ad
ovest
( verso
Corso
Vittorio
Emanuele )
e
la
Porta
da
Piedi
ad est
(verso
Via
Girardi – il
muraglione) . Quando
venne
realizzata
la
chiesa
di
San Giorgio
Martire
il
paese
continuò
ad
espandersi
per
raggiungere
un
aspetto
quasi
definitivo
tra
il
XIII° e
la
fine
del
XIV°
secolo. La
planimetria
generale
del
paese
assunse
così ,
una
forma
allungata
con
la
parte
perimetrale
a
scarpata ,
la
piazzetta
antistante
la
Chiesa
e
quattordici
vicoletti
quasi
perpendicolari
alla
direttrice
(strada
principale ) ;
struttura
tipicamente
medioevale
denominata
a
“spina
di
pesce”. I
muri esterni
delle case,
specie
quelli
volti
verso la
campagna
che
degrada
verso
il
Fiume Biferno ,
costituiscono
quasi
un
tutt’uno
correndo
come un
muro di cinta
intorno
al paese
vecchio. |
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Chiesa di San Giorgio |
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Loggia Belvedere |
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La
Via
Cavour
(l’antica
Strada
Borgo)
taglia
interamente
in
senso
longitudinale
il
vecchio
nucleo
per
300
metri,
costituendone
l’asse
principale:
su
di
essa
si
affacciano
gli
edifici
più
importanti ,
come
quello
appartenuto
alla
famiglia
del
Deputato Gennaro
Carissimi
(al
n°
76 :
attuale
abitazione
del
Signor
Di
Nardo
Giorgio)
con
un
portale
di
notevole
interesse ;
il
vecchio
palazzotto
adibito
in
passato
a
Caserma
dei
Regi
Carabinieri
e
Municipio
(al
n°
54 :
attuale
abitazione
del
Sacerdote
e
centro
sociale);
dei
Palmera
(al
n°
46
:
attualmente
in
fase
di
ristrutturazione
da
parte
della
Parrocchia
per
l’insediamento
di
una
casa
di
riposo
per
anziani) ;
e
della
Famiglia
Fede
(al
n°
19 )
dagli
eleganti
portali
e
dai
deliziosi
cortiletti
interni :
questi
ultimi
ormai
in
pessime
condizioni;
quello
dei
“Sette
Medici ”,
appartenuto
alla
famiglia
Girardi
(antenato
il
poeta
Leonardo
1825 – 1876 )
con
una
notevole
scalinata
d’ingresso
ed
una
bellissima
loggetta
del
primo
Rinascimento
a
quattro
archi
a
tutto
sesto
su
esili
colonne
lavorate. Quest’ultimo
edificio ,
è
stato
recentemente
acquistato
e
restaurato
dal
Comune
che
lo utilizza
per
manifestazioni,
convegni, mostre culturali
artistiche.
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Vico Morgitelli |
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Piazza Umberto I° |
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| Su Via Cavour si innestano, come detto, a destra ed a sinistra , 14 piccoli ed angusti vicoletti talvolta degradanti a scalini e spesso senza sbocco di uscita, dove i tetti delle case vengono quasi a toccarsi; anticamente i nomi di questi vicoletti erano come indicato nella seguente tabella: : | ||||
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Vico V° Cavour | Vico 9° Cavour |
Vico 9° Cavour (2) |
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Attuale
Denominazione |
Antica
Denominazione
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Vico
I°
Cavour |
Vico
Rosino |
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Vico
II°
Cavour |
Vico
Marchisiello |
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Vico
III°
Cavour |
Vico
Bottapecora
(
in
seguito
:
Marchionno ) |
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Vico
IV°
Cavour |
Vico
Rateni |
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Vico
V°
Cavour |
Vico
Budello
(
in
seguito
:
Don
Carlo
) |
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Vico
VI°
Cavour |
Vico
Marone
(
in
seguito
:
Mercurio
) |
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Vico
VII°
Cavour |
Vico
Chiesa |
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Vico
VIII°
Cavour |
Vico
Stellato |
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Vico
IX°
Cavour |
Vico
Colle
Pizzi |
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Vico
X°
Cavour |
Vico
Forno |
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Vico
XI°
Cavour |
Vico
Ospedale |
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Vico
XII°
Cavour |
Vico
Petrone |
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Vico
XIII°
Cavour |
Vico
Carissimi |
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Vico
XIV°
Cavour |
Vico
Ialenti |
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Altra
strada importante
che fa
parte del
Centro Storico
è l’attuale
Largo Duca Carafa che
a differenza
di tutte
le altre
strade non
ha avuto
nel passato
alcuna denominazione
toponomastica, questo perché non era una
strada pubblica
ma bensì
il cortile
interno dell’antico Palazzo Ducale
(attuale
abitazione della
Signora Pia
Mastandrea) dominato da
due notevoli
scaloni (uno dei
quali , era l’accesso
della scuola
durante lo
stesso periodo
in cui
anche il
Municipio era
situato nel
Centro Storico) e,
collegati attraverso
un arco
con la
piazzetta rettangolare
antistante la
Chiesa San
Giorgio Martire
ora Largo
Canonico Fede
ed in passato Largo
Chiesa.
A
saper guardare
in queste
viuzze , la
scenografia diventa
sinfonia di
tetti sovrapposti,
di scalinate
esterne , di
balconcini e
finestrelle.
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Stemma |
Come già accennato in precedenza, anticamente lo stemma del Comune era rappresentato dalla figura di San Giorgio, successivamente e fino all’anno 1978 lo stemma era rappresentato da un Bue Alato.
In seguito,
dopo
approfondite
ricerche
effettuate dallo
studio
araldico di
Genova presso
l’archivio di
Stato di
Napoli in conformità al
sigillo del
Comune stesso,
esistente
nel Catasto
Onciario di
Petrella Tifernina al
Volume n°
7474 e con definitivo
Decreto del
Presidente della
Repubblica n° 1702
in data 10
Marzo 1978, veniva ufficialmente
riconosciuto al
Comune di Petrella
Tifernina l’attuale
stemma rappresentato
su sfondo
azzurro, da
San Michele Arcangelo,
aureolato, impugnante
con la
mano destra
una spada
e con
la mano sinistra
una bilancia,
il tutto contornato
da una
torre sovrastante
e due
rametti di alloro
sottostanti.
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| Testo e immagini, gentilmente concesse dal Comune di Petrella Tifernina | |||