La Giornata della Montagna

PREMESSA
Si potrebbe definire "la montagna" quale depositaria di saperi tradizionali e culture che  contraddistinguono i territori montani.
La legge 1102/71, che istituisce le Comunità Montane, stabilisce che la montagna è una parte di territorio con caratteristiche specifiche, con problematiche particolari e differenziate e che pertanto non può essere accomunata alle altre aree.
La montagna soffre di uno svantaggio geografico strutturale permanente che determina un differenziale di costi a carico delle funzioni insediate.
All'origine dei sovraccosti della montagna concorrono diversi fattori, alcuni dei quali direttamente riconducibili alle caratteristiche fisiche dell'ambiente montano, come la morfologia e la pedologia dei luoghi, le condizioni climatiche, il rischio idrogeologico e ambientale, altri legati al modello di sviluppo, ovvero agli elementi di carattere antropico, come le limitate dimensioni delle comunità locali, la loro dispersione territoriale e il loro maggior grado di isolamento.
La montagna rappresenta il terreno comune sul quale sperimentare un nuovo modello di sviluppo per il rilancio dell'economia del nostro Paese e per garantire pari opportunità di crescita ai nostri cittadini.
Lo sviluppo della montagna è profondamente legato ai processi di riforma istituzionale, ad una più equa e solidale ripartizione territoriale delle risorse, accompagnata dalla responsabilizzazione e dall'autonomia finanziaria e fiscale delle istituzioni locali, secondo un modello di federalismo che offra la possibilità ai territori di organizzarsi con criteri e modelli autonomi per convergenti obiettivi di crescita.
Crescita che passa attraverso una politica europea e nazionale integrata, che tenga conto del concetto di specificità montana, della coesione economica, sociale e territoriale, al fine di consentire il superamento di localismi improduttivi legati a meccanismi antiquati di reperimento e redistribuzione delle risorse.
Le comunità montane rappresentano strumenti validi per legare la sostenibilità dello sviluppo generale al "resto " del paese. Il governo montano infatti permette di valorizzare le grandi risorse umane, comunitarie, ambientali sociali e professionali, realizzando di propria iniziativa le condizioni e la programmazione e lo sviluppo dei territori montani.
Oggi ci si chiede però quale futuro attende le comunità montane alla luce delle riforme che impone la Finanziaria 2008.
Le Regioni si preparano infatti a gestire la riforma delle comunità montane con l'obiettivo (obbligo) di conseguire tre importanti risultati : ridurre il numero complessivo degli enti montani (comunità montane), ridurre il numero degli amministratori, ridurre le indennità di carica attualmente percepite dagli amministratori.
Ridurre, ridurre e ridurre per concorrere al contenimento della spesa pubblica. La norma governativa non ha però affrontato il tema della montanità , di cosa sia più opportuno per la sua valorizzazione e tutela.
Il dibattito sulla governance dei territori di montagna e il futuro assetto delle Comunità montane è attualmente in corso.


IL PRESIDENTE

 

MANIFESTO CONVEGNO

INVITO CONVEGNO