| Il Palazzo Capecelatro | ||||||
|
|
||||||
|
Edificio
dalle origini molto antiche, risalenti al
medioevo, quando le funzioni erano prevalentemente militari. Le
prime notizie risalgono all’anno 1188 con Gionata
di Balsano, signore di Lucito, che
partecipò alla guerra in Terrasanta. Nel
Feudi di Lucito, nel corso dei
secoli successivi, si succedettero
diverse famiglie tra le quali i
Caracciolo, i Tomacelli e infine, nella seconda
metà del 1600, i Capecelatro cui il
Palazzo ancora appartiene. Il
Palazzo con la sua notevole mole, domina
sia il borgo medioevale sia la vallata
sottostante. Al
palazzo e al borgo, si accede
a Nord attraverso la “Porta Maggiore”, costituita da un
arco a sesto acuto, posta sotto al
Palazzo stesso e, dalla “Porta a Piedi”, posta a
Sud. Esso è costituito da
due piani inferiori oltre il piano nobile. Molte
opere d’ammodernamento hanno
trasformato il Palazzo,
privandolo d’elementi d’arredo fisso e di
finiture d’interesse architettonico. Resta
in opera tutto l’apparato originario delle
strutture orizzontali, sia voltaree sia lignee,
nonché i portali in pietra, le mensole di
finestre e balconi ed altri elementi
indicativi, come cornici in pietra
lavorata, iscrizioni e stemmi.
Appena vicino al Castello, sorge un edificio in cui è posto un pregevole stemma in pietra d’epoca cinquecentesca, rimosso dal Castello probabilmente all’epoca della sua costruzione. |
||||||
|
|
||||||
| Il Palazzo De Rubertis | ||||||
|
|
La
sua costruzione si può collocare nella prima metà del
XVII secolo.
Esso è stato uno dei primi edifici
di una certa importanza ad essere stato
costruito fuori della cinta muraria seicentesca del centro
abitato di Lucito e, quindi, ad essere
stato sottratto alla protezione del Castello
Marchesale. L’elemento
più interessante, è la facciata
principale d’austera ed
elegantissima fattura. Essa fu eseguita da maestri
scalpellini napoletani su progetto di un noto
architetto. La facciata si compone di un triplice ordine: Dorico, Ionico e Corinzio. Essa interamente realizzata in pietra dura e compatta, non mostra segni evidenti di deterioramento. Il Palazzo De Rubertis è una tipica residenza urbana di una famiglia borghese del ‘700 e come tale riveste un sicuro interesse anche da un punto di vista storico-sociale, poiché costituisce un esempio e una testimonianza di un preciso periodo storico. |
|||||
|
|
||||||