| EVENTI
SISMICI IN TEMPO REALE
I.N.G.V.
- eventi pubblicati sul televideo nazionale
Rete
Sismica Sperimentale Italiana - Per terremoti italiani
S.S.S.
Red.Puma - Svizzera - anche per terremoti Italia settentrionale
O.G.S.-
Ist. Naz. Oceanografia e Geofisica Sperimentale - Udine - per
terremoti area friulana
Università
di Camerino - Eventi in tempo reale - soprattutto Italia
Centrale
Osservatorio
Vesuviano - Napoli - Eventi in tempo reale area vesuviana
Med
Net - per terremoti area mediterranea
C.S.E.M.
- per terremoti area mediterranea
N.E.I.C.
- per terremoti mondiali
Iris
Consortium Monitoraggio sismico mondiale in tempo reale
______________________
SITI
INFORMATIVI - ISTITUZIONI
Servizio
Sismico Nazionale
Istituto
Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che comprende:
Centro
Nazionale per il Monitoraggio della Sismicita' - Roma
Osservatorio Vesuviano
- Napoli
Istituto
Internazionale di Vulcanologia - Sistema POSEIDON Catania
Istituto di
Geochimica dei Fluidi - Palermo
Istituto di Ricerca sul
Rischio Sismico - Milano
Gruppo
Nazionale per la Difesa dei Terremoti
Gruppo
Nazionale per la Vulcanologia
Istituto
Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale - OGS Trieste
Istituto
Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale - OGS
....Ricerche
sismiche - Udine
Friuli Experimental
Seismic Network - F.E.S.N.
Rete
sismica I.G.G. Liguria-Piemonte
Istituto Geofisico
Toscano
Osservatorio
geofisico Sperimentale di Macerata
Laboratorio
di Geofisica - Università di Camerino
Centro
Sismologico Euro-Mediterraneo - CSEM
Mediterranean Network
- Med Net
Rete Sismica Sperimentale
Italiana_____________
DATA
BASE SISMICI
Istituto
di Ricerca sul Rischio Sismico data base forti sismi nazionali
Consultazione
per località
Atlante
classificazione sismica nazionale
Catalogo
Parametrico dei Terremoti Italiani
ALTRI
SITI ITALIANI
INFO
TERREMOTO - A cura del Centro Operativo Comunale di Foligno
_____________
SITI
MONDIALI
Surfing
the Internet for Earthquake Data - grande
link siti mondiali
S.S.S. Servizio Sismico Svizzero
G.S.H.A.P.
Programma Rischio Sismico Mondiale
U.S.G.S. Servizio
Geologico Americano
Iris Consortium Monitoraggio
sismico mondiale
_____________
Scala
Mercalli modificata MCS per la descrizione degli effetti di un sisma
|
Grado
|
Descrizione
|
|
I°
|
Strumentale,
avvertito solo dai sismografi
|
|
II°
|
Scossa
leggerissima, avvertito solo da persone a riposo e solo nei piani
superiori delle case. gli oggetti sospesi esilmente possono
oscillare
|
|
III°
|
Scossa
leggera, percepita nelle case in orario diurno, soprattutto ai
piani alti degli edifici. Vibrazioni come al passaggio di
autocarri leggeri. Stime della durata. Talora non riconosciuto
come terremoto.
|
|
IV°
|
Scossa
di media intensità, percepita da molte persone nelle case in
orario diurno, e da qualche persona anche all'aperto. Di notte
alcune persone vengono svegliate. Oggetti sospesi oscillano
notevolmente. Vibrazioni come al passaggio di autocarri pesanti.
Oscillazione di automezzi fermi. Tintinnio di vetri e di
vasellame. Tra IV e V grado cominciano ad essere avvertiti
scricchiolii di strutture in legno.
|
|
V°
|
Scossa
forte, percepita praticamente da tutti. Di notte molte persone
vengono svegliate. Oggetti instabili rovesciati. Rovesciamento di
liquidi in recipienti. Oscillazioni di porte che si aprono e si
chiudono. Movimento di imposte e quadri. Arresto, messa in moto,
cambiamento del passo di orologi a pendolo. A volte squotimento di
alberi e crepe nei rivestimenti.
|
|
VI°
|
Scossa
molto forte, percepita da tutti con spavento e fuga all'esterno.
Barcollare di persone. Rottura di vetrine, piatti, vetrerie.
Caduta dagli scaffali di soprammobili e libri e di quadri dalle
pareti. Screpolature di intonaci deboli. Suono di campanelle,
stormire di alberi e cespugli.
|
|
VII°
|
Scossa
fortissima. Difficile stare in piedi. Avvertita da conduttori di
automezzi. Tremolio di oggetti sospesi. Danni ai mobili e alle
murature composte da malte povere. Rottura di comignoli, caduta di
tegole, cornicioni, parapetti e ornamenti architettonici.
Formazione di onde sugli specchi d'acqua, intorbidimento di acque.
Forte suono di campane. Piccoli smottamenti in depositi di sabbia
e ghiaia.
|
|
VIII°
|
Scossa
rovinosa. Lievi danni anche a strutture antisismiche, danni
parziali a costruzioni ordinarie, caduta di ciminiere, monumenti,
colonne, ribaltamento di mobili pesanti, cambiamento di livello
nei pozzi. Rottura di rami d'albero e di palizzate. crepacci nel
terreno e su pendii ripidi.
|
|
IX°
|
Scossa
disastrosa. Danni anche a strutture antisismiche, perdita di
vertivcalità di strutture portanti ben progettate. Edifici
spostati rispetto alle fondazioni. Fessurazione del suolo e
rottura di cavi e tubazioni sotterranei. Panico generale. Nelle
aree alluvionali espulsione di sabbia e fango.
|
|
X°
|
Scossa
disastrosissima. Distruzione della maggior parte delle strutture
in muratura. Notevole fessurazione del suolo; rotaie piegate;
frane notevoli in argini fluviali o ripidi pendii. Distruzione di
alcune robuste strutture in legname e ponti. Gravi danni a dighe,
briglie e argini
|
|
XI°
|
Scossa
catastrofica. Poche strutture in muratura restano in piedi,
distruzione di ponti, ampie fessure nel terreno, condutture
sotterranee fuori uso. sprofondamenti e slittamenti del terreno in
suoli molli. Rotaie fortemente deviate.
|
|
XII°
|
Scossa
molto catastrofica. Distruzione pressoche totale, distruzione
delle linee di vista e di livello, oggetti lanciati in aria, onde
sulla superficie del suolo, spostamento di grandi masse rocciose.
|
Equivalenza
Scala Richter - Scala Mercalli
|
Grado
Richter
|
TNT
equivalente
|
Grado
Mercalli
|
|
minore
di 3,5
|
minore
di 73 Tonnellate
|
I°
|
|
3,5
|
73
Tonnellate
|
II°
|
|
4,2
|
1000
Tonnellate
|
III°
|
|
4.5
|
2700
Tonnellate
|
IV°
|
|
4,8
|
6000
Tonnellate
|
V°
|
|
5,4
|
50'000
Tonnellate
|
VI°
|
|
6,1
|
640'000
Tonnellate
|
VII°
|
|
6,5
|
5'000'000
Tonnellate
|
VIII°
|
|
6,9
|
20'000'000
Tonnellate
|
IX°
|
|
7,3
|
75'000'000
Tonnellate
|
X°
|
Definizione
di Magnitudo
La magnitudo è
un parametro utilizzato per esprimere la grandezza dei terremoti secondo
una scala relativa. Esistono diverse scale di magnitudo la maggior parte
delle quali basate sul logaritmo dell'ampiezza di un determinato tipo di
onda sismica. Tuttavia per piccoli eventi sismici locali, come sono
generalmente quelli che si registrano nelle aree vulcaniche, si usa spesso
la Magnitudo durata (Md) basata sul logaritmo della durata dell'evento
sismico. Nel calcolo della magnitudo si applicano dei fattori di
correzione per la distanza tra il sismometro e all'area sorgente del
terremoto e per fattori locali dell'area in cui si trova la stazione
sismica.
Formula per il calcolo della
Magnitudo durata:
Md=A*Log(t)+B*d+C
|
t
= durata dell'evento
|
|
d=
distanza ipocentro-stazione
|
|
A,B,C =
parametri di correzione
|
|