MONITORAGGIO SISMICO IN TEMPO REALE

http://www.ov.ingv.it/seismogroup-file/ 

(selezionare  “Real time sismic monitoring” e poi “ SGG V”

 

http://web.tiscali.it/vittimedellascuola/vittimedellascuola/ Sito web del Comitato delle vittime della scuola di San Giuliano di Puglia.  

http://web.tiscali.it/aiutisangiuliano/home.htm Sito Web realizzato dal Comune di San Giuliano di Puglia

http://www.molisearch.com/terremoto/ Questo sito si propone di dare un contributo informativo sul terremoto che ha sconvolto il Molise.

www.piazzaregione.it/MoliseNEWS.htm

 

Link 

Sisma   Molise

Servizio Sismico Nazionale                                                                                                     

http://www.serviziosismico.it/index.html  

Terremoto del 31 ottobre e 1 novembre 2002 Molise.

 

 

http://www.ingv.it/%7Eroma/reti/rms/terremoti/italia/molise/molise.html  - La sequenza sismica in Molise

L'epicentro della scossa del 31 ottobre 2002 ore 11:32 rilocalizzato con tecnica del "MASTER EVENT"

  L'epicentro della scossa del 1 novembre 2002 ore 16:08

Lista delle repliche aggiornata al 20 novembre 2002
(tempi in ora italiana)

http://www.mi.ingv.it/eq/021031/Molise/  Immagini sugli effetti prodotti dalla sequenza sismica del terremoto del 31 ottobre 2002. (clicca sulla cartina sensibile)

http://www.ov.ingv.it/  Osservatorio vesuviano

www.ingv.it/emergeo/terremoto-molise.htm Osservatorio vesuviano - Molise

http://www.ingv.it/~roma/attivita/pererischio/pericolosita.html Pericolosità e rischio sismico

http://www.astrogeo.va.it/ Centro Geofisico Prealpino Associazione di volontariato scientifico per la prevenzione di calamità naturali, dissesto ambientale e Protezione Civile.

http://www.geologia.com  Portale italiano delle Scienze della terra  

http://w3.uniroma1.it/ceri/sisma%20molise/effetti%20trivento.htm ATTIVITA’ DEL GRUPPO DI LAVORO* AFFERENTE AL C.E.R.I.: SOPRALLUOGO DEL 7-8/11/2002 EFFETTUATO NELL’AREA INTERESSATA DAL SISMA DEL 31-10-2002

Altri Link

 

EVENTI SISMICI IN TEMPO REALE

I.N.G.V. - eventi pubblicati sul televideo nazionale
Rete Sismica Sperimentale Italiana - Per terremoti italiani
S.S.S. Red.Puma - Svizzera - anche per terremoti Italia settentrionale
O.G.S.- Ist. Naz. Oceanografia e Geofisica Sperimentale - Udine - per terremoti area friulana
Università di Camerino - Eventi in tempo reale - soprattutto Italia Centrale
Osservatorio Vesuviano - Napoli - Eventi in tempo reale area vesuviana
Med Net - per terremoti area mediterranea
C.S.E.M. - per terremoti area mediterranea
N.E.I.C. - per terremoti mondiali
Iris Consortium Monitoraggio sismico mondiale in tempo reale

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SITI INFORMATIVI - ISTITUZIONI

Servizio Sismico Nazionale

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che comprende:

Centro Nazionale per il Monitoraggio della Sismicita' - Roma
Osservatorio Vesuviano - Napoli
Istituto Internazionale di Vulcanologia - Sistema POSEIDON Catania
Istituto di Geochimica dei Fluidi - Palermo
Istituto di Ricerca sul Rischio Sismico - Milano
Gruppo Nazionale per la Difesa dei Terremoti
Gruppo Nazionale per la Vulcanologia

Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale - OGS Trieste
Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale - OGS
....Ricerche sismiche - Udine
Friuli Experimental Seismic Network - F.E.S.N.
Rete sismica I.G.G. Liguria-Piemonte
Istituto Geofisico Toscano
Osservatorio geofisico Sperimentale di Macerata
Laboratorio di Geofisica - Università di Camerino
Centro Sismologico Euro-Mediterraneo - CSEM
Mediterranean Network - Med Net
Rete Sismica Sperimentale Italiana

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DATA BASE SISMICI

Istituto di Ricerca sul Rischio Sismico data base forti sismi nazionali
Consultazione per località
Atlante classificazione sismica nazionale
Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani

 

ALTRI SITI ITALIANI

INFO TERREMOTO - A cura del Centro Operativo Comunale di Foligno

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SITI MONDIALI

Surfing the Internet for Earthquake Data - grande link siti mondiali
S.S.S. Servizio Sismico Svizzero
G.S.H.A.P. Programma Rischio Sismico Mondiale
U.S.G.S. Servizio Geologico Americano
Iris Consortium Monitoraggio sismico mondiale

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 Scala Mercalli modificata MCS per la descrizione degli effetti di un sisma

Grado

Descrizione

Strumentale, avvertito solo dai sismografi

II°

Scossa leggerissima, avvertito solo da persone a riposo e solo nei piani superiori delle case. gli oggetti sospesi esilmente possono oscillare

III°

Scossa leggera, percepita nelle case in orario diurno, soprattutto ai piani alti degli edifici. Vibrazioni come al passaggio di autocarri leggeri. Stime della durata. Talora non riconosciuto come terremoto.

IV°

Scossa di media intensità, percepita da molte persone nelle case in orario diurno, e da qualche persona anche all'aperto. Di notte alcune persone vengono svegliate. Oggetti sospesi oscillano notevolmente. Vibrazioni come al passaggio di autocarri pesanti. Oscillazione di automezzi fermi. Tintinnio di vetri e di vasellame. Tra IV e V grado cominciano ad essere avvertiti scricchiolii di strutture in legno.

Scossa forte, percepita praticamente da tutti. Di notte molte persone vengono svegliate. Oggetti instabili rovesciati. Rovesciamento di liquidi in recipienti. Oscillazioni di porte che si aprono e si chiudono. Movimento di imposte e quadri. Arresto, messa in moto, cambiamento del passo di orologi a pendolo. A volte squotimento di alberi e crepe nei rivestimenti.

VI°

Scossa molto forte, percepita da tutti con spavento e fuga all'esterno. Barcollare di persone. Rottura di vetrine, piatti, vetrerie. Caduta dagli scaffali di soprammobili e libri e di quadri dalle pareti. Screpolature di intonaci deboli. Suono di campanelle, stormire di alberi e cespugli.

VII°

Scossa fortissima. Difficile stare in piedi. Avvertita da conduttori di automezzi. Tremolio di oggetti sospesi. Danni ai mobili e alle murature composte da malte povere. Rottura di comignoli, caduta di tegole, cornicioni, parapetti e ornamenti architettonici. Formazione di onde sugli specchi d'acqua, intorbidimento di acque. Forte suono di campane. Piccoli smottamenti in depositi di sabbia e ghiaia.

VIII°

Scossa rovinosa. Lievi danni anche a strutture antisismiche, danni parziali a costruzioni ordinarie, caduta di ciminiere, monumenti, colonne, ribaltamento di mobili pesanti, cambiamento di livello nei pozzi. Rottura di rami d'albero e di palizzate. crepacci nel terreno e su pendii ripidi.

IX°

Scossa disastrosa. Danni anche a strutture antisismiche, perdita di vertivcalità di strutture portanti ben progettate. Edifici spostati rispetto alle fondazioni. Fessurazione del suolo e rottura di cavi e tubazioni sotterranei. Panico generale. Nelle aree alluvionali espulsione di sabbia e fango.

Scossa disastrosissima. Distruzione della maggior parte delle strutture in muratura. Notevole fessurazione del suolo; rotaie piegate; frane notevoli in argini fluviali o ripidi pendii. Distruzione di alcune robuste strutture in legname e ponti. Gravi danni a dighe, briglie e argini

XI°

Scossa catastrofica. Poche strutture in muratura restano in piedi, distruzione di ponti, ampie fessure nel terreno, condutture sotterranee fuori uso. sprofondamenti e slittamenti del terreno in suoli molli. Rotaie fortemente deviate.

XII°

Scossa molto catastrofica. Distruzione pressoche totale, distruzione delle linee di vista e di livello, oggetti lanciati in aria, onde sulla superficie del suolo, spostamento di grandi masse rocciose.

Equivalenza Scala Richter - Scala Mercalli

 

Grado Richter

TNT equivalente

Grado Mercalli

minore di 3,5

minore di 73 Tonnellate

3,5

73 Tonnellate

II°

4,2

1000 Tonnellate

III°

4.5

2700 Tonnellate

IV°

4,8

6000 Tonnellate

5,4

50'000 Tonnellate

VI°

6,1

640'000 Tonnellate

VII°

6,5

5'000'000 Tonnellate

VIII°

6,9

20'000'000 Tonnellate

IX°

7,3

75'000'000 Tonnellate

 

Definizione di Magnitudo

La magnitudo è un parametro utilizzato per esprimere la grandezza dei terremoti secondo una scala relativa. Esistono diverse scale di magnitudo la maggior parte delle quali basate sul logaritmo dell'ampiezza di un determinato tipo di onda sismica. Tuttavia per piccoli eventi sismici locali, come sono generalmente quelli che si registrano nelle aree vulcaniche, si usa spesso la Magnitudo durata (Md) basata sul logaritmo della durata dell'evento sismico. Nel calcolo della magnitudo si applicano dei fattori di correzione per la distanza tra il sismometro e all'area sorgente del terremoto e per fattori locali dell'area in cui si trova la stazione sismica.

Formula per il calcolo della Magnitudo durata:

Md=A*Log(t)+B*d+C

t = durata dell'evento

d= distanza ipocentro-stazione

A,B,C = parametri di correzione

 


COS'E' UN  TERREMOTO

Collegamento al Sito Web dei  Vigili del Fuoco